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Landing page: domande e risposte

Di che si parla:

Come promesso, ecco il replay della live “Landing Page: Domande e Risposte” che abbiamo fatto lo scorso martedì sulla nostra pagina Facebook.

Con il nuovo anno abbiamo ritoccato il nostro piano editoriale e abbiamo deciso che le nostre trasmissioni live (che saranno sempre l’ultimo martedì del mese) saranno dedicate a tutte le domande che ci arrivano sul tema affrontato nel mese corrente. Questo mese abbiamo parlato di LANDING PAGE e troverete un articolo, bello approfondito, di Paola sul nostro blog a riguardo.

La prossima diretta invece sarà  il 28 di febbraio e parleremo di USER EXPERIENCE. Se volete delle risposte concrete su quest’argomento, inviatele senza timore all’email scrivi@digital-seeds.it, noi le raccoglieremo e cercheremo di rispondere nella prossima LIVE!

Io sono Barbara Motolese, con me c’è Paola Palombi ed insieme siamo DIGITAL SEEDS, agenzia di Creazione siti web, Digital Strategy e Formazione per professionisti e aziende sul Digital Marketing.

Ma partiamo subito perché abbiamo numerose domande alle quali rispondere, giusto Paola?

Una breve introduzione sulle Landing Page

Allora, le LANDING PAGE sono, diciamo, quelle pagine speciali che ormai  si usano abitualmente, da vari anni, nel Digital marketing e servono a convertire un utente sconosciuto in un nostro lead.

Piccolo focus sulla terminologia: convertire vuol dire trasformare, di fatto, un utente che non conosciamo, quindi un visitatore della nostra pagina, in qualcos’altro che noi invece conosciamo. Questa trasformazione ci fornisce un nome e cognome con un’email, o un contatto, con cui noi possiamo relazionarci e questo passaggio viene definito “lead”.

Ma a cosa ci servono le leads? Ci servono, ovviamente, a relazionarci con un pubblico che in qualche modo vuole relazionarsi con noi. E’ ovvio che se le persone ci lasciano un nome, un cognome, un’email o numero di telefono con un sacco di altri dati, vuol dire che in qualche modo sono interessati a quello che stiamo proponendo. Le landing page, sono il luogo dove questa conversione può funzionare meglio.

Obiettivi e tipologie di landing page

Di LANDING PAGE ce ne sono di moltissimi tipi perché ci sono tantissimi tipi di conversioni. 

Noi abbiamo la possibilità di chiedere alle persone di palesarsi come interessate attraverso varie azioni, come per esempio:

  • l’iscrizione alla nostra newsletter, 
  • scriverci, attraverso un modulo di contatto, di prenotare una consulenza con noi, 
  • chiederci qualcosa in particolare di un nostro servizio o prodotto. 
  • e ancora possiamo decidere, attraverso le landing page, di vendergli direttamente qualcos’altro.

Tutto dipende dalla strategia che utilizziamo. Ma questo l’abbiamo visto nel precedente post   https://www.digital-seeds.it/crescere-sul-web/landing-page-vendita-online/

Oggi mi preme risottolineare qualche concetto già affrontato. 

Nello specifico, rispetto alle tipologie di landing page, ne ho classificate tre:

le Optin page, che sono di solito quelle che cercano di farci iscrivere alla mailing list. Sono corte, hanno un titolo, una descrizione ed un form di iscrizione associato a qualcosa che regalano alla persona per fare in modo che si iscriva. Il loro unico obiettivo è farvi iscrivere.

  • landing page per Deep Lead, sono invece quelle nelle quali possiamo chiedere al nostro visitatore, non solo dati come nome, cognome o indirizzo, ma anche dati più specifici: quando sono nati, sesso, se sono dei o delle professioniste, quale professione fanno, etc. A noi interessa ricevere una richiesta di consulenza, quindi, richiedere questi dati ci aiuta a profilare meglio una comunicazione o una relazione più adatta. 
  • le Sales page, il loro fine è di vendere qualcosa e generalmente sono molto lunghe. Vengono utilizzate in differenti modi e momenti della strategia digitale delle persone. 

Se vi leggete il post, possiamo parlarne nei commenti!

Qual è la cosa più importante per una landing page? 

Sicuramente la cosa più importante per una landing page è avere molto chiaro l’obiettivo e il target al quale ci riferiamo

È impossibile fare una landing page efficace se: 

  • si confondono gli obiettivi, 
  • si chiedono troppe cose al nostro utente, 
  • se sbagliamo la comunicazione. 

Studia il tuo target per non sbagliare il messaggio che vuoi trasmettere

Quando facciamo una buona analisi del target e conosciamo davvero esigenze e gusti della nostra buyer persona possiamo dare alla comunicazione un’efficacia maggiore. 

Scegli un solo obiettivo per la tua landing page

Ciò che chiedi ad una persona che atterra su una landing page dev’essere chiaro e univoco. Non puoi mandare le persone in una landing page e chiedergli di fare due cose, ne deve fare una sola.

Se gli chiedete due cose come “iscriviti alla mailing list” e “seguimi sui social”, non farà nessuna delle due, è statisticamente provato. 

Che colori funzionano meglio nelle landing page? Ci sono dei colori che magari vanno meglio di altri?

Certo che ci sono colori che funzionano meglio di altri, ma ogni scelta dev’essere calibrata, sempre e comunque, sul carattere del vostro target e su cosa volete trasmettere con la vostra offerta. 

C’è tutta una teoria emozionale del colore che potete approfondire, ma in linea generale, o almeno secondo  il marketing spicciolo, di solito si usano il rosso, l’arancio ed il giallo soprattutto per colorare, diciamo, degli elementi che sono quelli che devono richiamare l’attenzione, come per esempio i pulsanti o “Call to Action”, oppure delle particolari sezioni dove voi state comunicando delle cose importanti che volete le persone vedano. 

Mettendo da parte le regole express che lasciano il tempo che trovano, la landing page deve essere armonica e chiara. Cosa vuol dire? Vuol dire che lo sfondo della pagina non può essere di troppi colori, magari sceglietene un paio… Per scendere nello specifico, di solito si usano due colori per differenziare le sezioni di informazioni. Se la pagina  ha uno stile chiaro io propongo sempre il bianco di sfondo alternato a un colore un poco più scuro, tipo un grigio chiaro (ma se la vostra palette vuole usare un colore, basta che sia molto chiaro… giusto per creare un po’ di ritmo nella pagina). 

Se invece la vostra landing è totalmente scura (e ce ne sono, soprattutto di Landing Page in stile americano che amano il nero con rosso e giallo), mi raccomando che i testi siano nettamente bianchi, perché la leggebilità della della nostra landing page deve essere al massimo delle sue possibilità! 

L’uso delle immagini

E poi i colori saranno presenti anche nelle foto, quindi facciamo attenzione che la scelta delle illustrazioni o delle immagini siano in armonia cromatica con tutta la pagina.

Ricordiamoci che noi siamo esseri razionali e pensanti ma anche molto influenzati da quelle che sono le emozioni, gli istinti primari, quelli nel nostro cervello antico. Ecco perché si usano dei colori, dei riflessi, delle immagini che vanno un po’ ad attivare quella parte del cervello. 

Per esempio, le immagini con persone richiamano di più l’attenzione che non immagini dove non ci sono le persone oppure, all’interno delle immagini, delle persone che guardano in direzione della cosa che noi vogliamo mettere in rilievo nella paggina. Questo è tutta una parte di neuromarketing, per chi vuole approfondire, ma andiamo avanti perché abbiamo un sacco di altre domande. 

Cosa non deve mancare in una landing page?

Si, qui devo andare a prendere gli appunti perché non è facile riassumere tutto quello che ci deve essere in una landing page, sempre tenendo presente che ci sono Landing page differenti. 

Quindi per le optin page gli elementi essenziali sono: 

  • un titolo, 
  • una descrizione  
  • un bullet point 
  • il form d’iscrizione, 

Questo è assolutamente il massimo che potete inserire. 

Le sales page invece, che chiedono alle persone uno sforzo più grande (ovvero pagare dei soldi per avere il vostro prodotto o servizio), vengono costruite in una maniera più complessa e articolata perché devono contenere molti elementi. 

  • Non devono mancare gli elementi descrittivi: informazioni tecniche – non solo del prodotto e del servizio, ma anche le informazioni riguardo a chi è rivolto quel prodotto servizio, I vantaggi ottenibili dall’acquisto (o se fosse un freemium, dall’averlo), 
  • Non deve mancare lo storytelling, che nel caso delle landing page si chiama copywriting persuasivo, ovvero scrivere la nostra landing page in modo che le persone abbiano a che fare non solo con una pagina di vendita, ma con un discorso che sia in grado di entrare così tanto in relazione con loro da scatenare delle emozioni che le portino dritte dritte verso l’azione che desideriamo fargli fare. 
  • Servono le immagini e/o i video, perché io devo vedere quello che sto comprando, soprattutto se è una cosa fisica io la devo vedere da tutti i lati se possibile anche attraverso un video. Devo vedere come le persone fisicamente utilizzano questo oggetto, perché di fatto siamo di fronte ad uno schermo e le persone devono superare ogni tipo di obiezione: come è, quanto è grande, come la uso.. etc etc..
  • Non dimenticate gli elementi di valore, cioè tutti quelle informazioni che valorizzano il prodotto, che possono essere le testimonianze degli altri clienti che hanno già provato il servizio o hanno provato il nostro prodotto, nomi di partner commerciali se ne abbiamo, articoli se il nostro prodotto è stato recensito, mensioni in articoli di qualche blogger, etc.. 
  • E ovviamente le Call To Action, che poi riguardano la domanda successiva! 

Cosa sono le Call to Action? 

Generalmente sono sotto forma di pulsanti, e “invitano all’azione” che vogliamo che il nostro utente faccia. Sono messaggi come: “compra ora”, “iscriviti adesso”, “voglio iniziare subito questo corso”, eccetera eccetera. 

Le call to action sono l’elemento verso il quale noi dobbiamo puntare tutti i nostri sforzi. Ogni testo, immagine, uso del colore e strategia sottendente la strutturazione della landing deve tendere a far cliccare al nostro utente quel pulsante.

Posso inserire collegamenti ai social in una Landing page? 

La risposta è no. Come abbiamo detto precedentemente, tutto ciò che porta l’utente al di fuori di quella che avete scelto essere l’azione desiderata è da evitare. Di solito si toglie anche il menù di navigazione per evitare che i visitatori escano dalla landing page! 

Devo inserire delle FAQ?

Assolutamente sì. Le FAQ, o Domande Frequenti, ci aiutano ad anticipare dubbi e obiezioni che l’utente può avere riguardo la nostra offerta. 

Nel caso di un corso in vendita, per esempio, una serie di domande frequenti è sempre: 

  • ma come posso fruire delle lezioni? 
  • Devo avere un collegamento internet? 
  • Il corso è live o on demand? 
  • Posso fruirne quando voglio? 

Tutte le risposte che darete serviranno a rassicurare il vostro visitatore e ad avvicinarlo all’acquisto. 

L’uso dei video è obbligatorio? 

Come si diceva per le immagini, far vedere cosa si offre è fondamentale. Il video non è obbligatorio ma diciamo fortemente consigliato. 

Ricordiamoci sempre che tra noi e il nostro utente c’è uno schermo. Farci vedere in faccia, mostrare il prodotto, esporsi personalmente e far conoscere l’azienda aiuta a superare quella naturale diffidenza iniziale e colmare la distanza tra noi e il visitatore. 

Come faccio se non ho foto del mio servizio o del mio prodotto? 

Foto, video e immagini sono importantissime, non potete farle mancare in una landing page. Se il vostro prodotto ancora non è pronto, mostrate l’immagine di un prototipo o una serie di mockup, oppure fate un video in cui spiegate molto bene come lo state producendo e quale sarà il risultato del vostro lavoro. 

Si può collegare una landing page a un dominio? 

La domanda non è di semplice risposta, ma proviamo a farlo ugualmente. 

Spesso le landing page vengono fatte con delle piattaforme o dei Tool appositi che generano degli URL che non hanno niente a che fare con il dominio del nostro sito (ammesso che ne abbiamo uno). Comunque sia, è possibile comprare un dominio e collegarlo direttamente alla landing facendo un redirect da una pagina HTML verso la landing page (lavoro che qualunque webmaster può fare) oppure semplicemente creando la landing page direttamente all’interno del nostro dominio, magari con WordPress o con qualsiasi altro CMS. 

Devo fare un sito web per avere una landing page oppure posso farlo anche senza? 

La risposta è sì, possiamo fare landing page anche senza un sito web ma per farsi una landing page da soli bisogna studiare un po’ e praticare. Fare una landing corta non è di certo molto difficile ma le cose si complicano pensando a quelle più lunghe come le sales page. Risulterà necessario sviluppare competenze di vario genere (precetti di copywriting, web design, grafica, digital marketing) e sperimentare molto.

In Digital Seeds offriamo sia il servizio di creazione delle landing page sia la formazione in formula di coaching per aiutarti a farlo autonomamente e investire sulla tua crescita in quanto professionista o azienda. Questo perché siamo convinte che ognuno di voi possa imparare a prendersi cura di alcuni aspetti della propria comunicazione in modo da diventare sempre più indipendente dalle agenzie.

Quali sono gli strumenti per costruire landing page?

Per la parte tecnica legata alla costruzione delle pagine esistono tool e piattaforme a cui è facile accedere, per esempio attraverso il gestore di mail marketing (i vari Mailchimp, Mailerlite, Sendinblue etc..) che mette a disposizione un’area in cui si può creare la landing page e con dei Builder molto semplici. Vi basta scegliere un modello, lo riempite con i vostri testi e immagini e siete a posto.

Certo, se volete fare qualcosa di un po’ differente sarà difficile farlo. Potrete solo mettere testi e immagini e poi usare pulsanti e form di iscrizione o di contatto. Il vantaggio di creare landing page con i gestori di posta elettronica, oltre a quello di poterlo fare con grande facilità, è di avere un ecosistema integrato che ti permette di fare non solo la pagina ma anche di collegarvi i vari moduli di iscrizione ed eventuali funnel di email e varie Automation.

Si intende per Automation quella pratica di inviare automaticamente una o più email a quei contatti che si sono iscritti alla nostra lista o hanno interagito con la nostra comunicazione in modo da avvicinarli ai nostri prodotti e accompagnarli verso l’acquisto. Capite bene che una landing, quindi, non è solo una landing e c’è bisogno di un po’ di studio per capire come usarle per la vostra Digital Strategy.

Che differenza c’è tra un sito web e una landing page? 

C’è una grossa differenza tra un sito web e una landing page. 

La landing page è un’unica pagina e, soprattutto, è focalizzata su un solo obiettivo. Rispetto al sito web non deve avere il menù, non deve avere un footer con tutti i link che di solito servono all’utente per esplorare un sito, non deve avere tutta una serie di altre cose che portano l’attenzione dell’utente al di fuori di quello che è lo scopo della landing page… questa è la fondamentale differenza. 

Poi è ovvio che il sito web serve per presentare il tuo servizio, i tuoi prodotti, la tua attività e il tuo brand, quindi avrà molto molto più contenuto articolato in diverse pagine organizzate mentre la landing page è specifica e sintetizza ogni tipo di informazione o invito che serva per far fare all’utente quello che vorremmo. 

Può essere all’interno di un sito web (per esempio nel mio sito web ho un link che dice “scarica qui la mia guida gratuita” e allora vado su una landing page che è all’interno del mio dominio. 

Creare landing page senza il sito web si può fare, come dicevo all’inizio, utilizzando tool o piattaforme apposite. Ne esistono diverse, alcune gratuite e altre a pagamento, e ovviamente quando sfrutti una piattaforma gratuita hai meno possibilità sia grafiche che funzionali come, per esempio, la misurazione dei risultati (le statistiche) che riguarda una domanda che affronteremo tra poco.

Ma quanto costa una landing page? 

Ce lo chiedono sempre ed è normale ma è una domanda non facile da rispondere. Ecco, immaginate di andare da un architetto e dire “quanto costa una casa?”. 

La risposta giusta è “dipende” ma cerchiamo di dare un range di costo. 

Diciamo che una optin page costa molto poco, dai 60 euro più IVA. Una Sales Page può invece costare molto di più perché se la fate fare totalmente all’agenzia vuol dire che ci deve essere il costo del copywriter, il costo del grafico, il costo del web designer, il Project Management etc.. quindi, ahimè, costerà più di 250 euro se non di più. 

Tra l’altro, il problema è che uno non può andare da un’agenzia a dire semplicemente “mi serve una landing page”. Se l’agenzia è competente ti chiederà a che cosa ti serve, quale strategia ci sia dietro e se siamo all’inizio o alla fine di un funnel o se c’è un funnel da fare. Se avete capito il discorso, una landing page non si esaurisce in se stessa, prevede un’analisi preliminare e molte cose da decidere a monte. 

Ma come si abbattono i costi, nel caso uno volesse? Si abbattono sapendo fare le cose. Non è detto che voi dobbiate saper costruirne una dall’inizio alla fine ma se già riuscite a comprendere come si struttura, come si scrive, quali risorse immagine vanno inserite etc.. potete andare da un professionista e farvela costruire pagando, di fatto, solo la costruzione snellendo di fatto moltissimo il costo complessivo finale. 

Come si fa a capire se la landing sta funzionando? 

La landing ha uno scopo preciso quindi funziona se raggiunge quello scopo. 

Se l’obiettivo è far iscrivere le persone alla newsletter, la landing sta funzionando se le persone effettivamente inseriscono la mail e cliccano “iscriviti”. Se è una Sales Page, ovvero una pagina di vendita di un prodotto, funziona se vendo il prodotto. 

Per sapere se sta funzionando o meno bisogna misurare tutti i dati per calcolare le performance della pagina, e il dato più indicativo in questo senso è il tasso di conversione, ovvero la proporzione di quante persone sono arrivate sulla landing e quante di queste hanno fatto l’azione che io desideravo. 

Chiaramente questi non sono gli unici dati di misurazione che potete ottenere dalle statistiche. Da analisi più approfondite possiamo capire da dove arrivano gli utenti, quali di questi rispondono meglio agli obiettivi della landing (per esempio se quelli che arrivano dall’advertising convertono meglio o peggio di quelli che arrivano da altre fonti), oppure se un pubblico di una certa età o appartenenza geografica appare più interessato di altri. 

Se state utilizzando un’app o un programma apposito per le landing page dovreste avere la possibilità di visualizzare gli insights. Se state usando WordPress o un altro CMS si usa Google Analytics o similari. 

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