Cosa vuol dire fare un restyling di un sito?

Restyling di un sito web: cosa comporta e quanto mi costa?

Di che si parla:

Eccoci tornate a una nuova puntata in video di Digital Seeds, andata live oggi su Facebook (prontamente caricata anche sul nostro Youtube e a vostra disposizione qui sotto) dedicata a cosa vuol dire effettuare il restyling di un sito web.

In questo periodo ci capita sempre più spesso di parlare con i clienti di lavori che riguardano l’avere a che fare con siti web già costruiti che hanno bisogno di un ritocco, un rinnovo o una completa ristrutturazione.

Stranamente, quando si pensa a rifare un sito web, si ha la percezione di un lavoro che vuole meno tempo e meno sforzo di crearne uno ex novo, e invece non è così.

Un sito già costruito presenta un’insieme di condizioni che vanno prese in considerazione e valutate prima di intervenire. Come quando vuoi ristrutturare un immobile preesistente, la tipologia di lavoro e di costi che riguardano il restyling di un sito dipendono da molti fattori e una stretta interdipendenza tra:

  • le aspettative e la richiesta del cliente;
  • la tecnologia con la quale è stato costruito il sito;
  • la storicità del sito e la sua complessità strutturale;
  • il suo posizionamento sui motori di ricerca;
  • il budget a disposizione;

I tre livelli di restyling di un sito web

Ogni caso di ristrutturazione di sito web va analizzato con criterio ma possiamo semplificare e individuare 3 livelli di intervento di restyling che abbiamo chiamato:

  1. La “rinfrescata”;
  2. Il “cambio d’abito” ;
  3. la completa ristrutturazione.

1) Cosa vuol dire “rinfrescare” un sito web

Restyling può voler dire anche un semplice rinnovamento degli elementi grafici del sito

Per “rinfrescata” intendo il caso in cui vorresti cambiare qualcosa nell’aspetto del sito senza però fare delle modifiche profonde alla sua organizzazione complessiva.

Si tratta di un intervento più grafico che tecnico; qualche cambiamento estetico che ne ravvivi l’immagine, dia l’idea di un aggiornamento o di un rinnovo senza però andare a toccare la struttura interna del sito.

Sarebbe bene riguardare il proprio sito ogni anno per capire se ancora rappresenta bene la tua attività (e soprattutto se le informazioni al suo interno sono ancora valide!), e ogni due anni, magari, cambiargli un po’ il look.

Come puoi cambiare il look del tuo sito con un intervento minimo?

Come sai, la moda investe ogni ambito, anche quello del web design. Basta poco a un sito per sembrare demodè ma a volte non ci vuole molto per rimanere al passo. Basta sapere che modifiche strategiche effettuare!

Immagina il tuo sito come uno studio, o un negozio.

Cosa faresti per dargli un aspetto diverso senza demolire muri e ricostruire spazi diversi?
Cambieresti la disposizione dei mobili, appenderesti quadri, predisporresti nuovi elementi di arredo in modo che l’ambiente risulti più bello, comodo o funzionale.

Allo stesso modo, di un sito web possono essere valutate modifiche di estetica superficiale.

Un restyling molto “light” del sito web può includere:

  • Elementi grafici diversi;
  • un rebranding del logo e relativa palette colori;
  • un nuovo set di immagini coordinate;
  • Icone personalizzate;
  • nuove fotografie;
  • uso di video;
  • spostamento di elementi da una posizione all’altra del sito;
  • aggiunta o modifica di elementi funzionali come form di contatto, bottoni, banner.

Tutte queste piccole modifiche possono cambiare molto l’immagine del tuo sito senza comportare stravolgimenti e senza prevedere un costo eccessivo, mantenendolo visivamente aggiornato e piacevole, rispettando la tua immagine e dando l’idea di essere sempre al passo con i tempi e con i cambiamenti.

2) Il “cambio d’abito”, o redesign di un sito web

restyling di un sito web cambio layout

Mentre la “rinfrescata” prevede il rinnovo estetico del tuo sito lavorando sugli elementi decorativi, il “cambio d’abito” prevede un intervento più massiccio, ovvero un cambio di layout.

Il layout di un sito riguarda la sua struttura e impaginazione. È l’interfaccia visiva, il modo in cui presenta contenuti e informazioni all’utente finale ed è, a tutti gli effetti, il VOLTO del sito.

Ridisegnare un layout per un sito vuol dire ripensare al modo in cui si vuole interagire con gli utenti e ha a che fare sia con la grafica che con il codice.

La struttura visiva delle pagine web costituisce l’ambiente interattivo che permette ai tuoi visitatori di vivere un’esperienza con te, e cambiarla vuol dire rivoluzionare aspetto, funzionalità, premesse e promesse sulla tua identità e comunicazione. In effetti, più che di un cambio d’abito si potrebbe parlare di chirurgia estetica!

Implicando modifiche estetiche e di codice, un rinnovo di layout può essere più o meno semplice (e quindi più o meno costoso), ma a volte non se ne può davvero fare a meno.

Quando effettuare un cambio di layout del sito

Il cambio di layout è davvero come cambiare forma e prevede un intero ripensamento d’immagine da parte dell’attività e una rivalutazione dell’esperienza utente, o user experience, del sito.

È sicuramente indispensabile quando il vostro sito:

  • è obsoleto;
  • non è responsive, ovvero non si adatta alla visualizzazione dei diversi schermi (pc, tablet, cellulare);
  • non funziona più;
  • è difficile da navigare;
  • ha elementi intellegibili;

Ed è sicuramente opzionabile quando non vi rappresenta più in alcun modo e non offre ai vostri utenti l’esperienza di navigazione che vorreste per loro.

3) La completa ristrutturazione, o rebuilding del sito

restyling e rebuilding del sito web

Quando il vostro sito deve essere rinnovato sui 3 livelli:

  • estetico;
  • di interfaccia grafica;
  • di architettura e strutturazione interna;

allora dobbiamo parlare di una completa ricostruzione. Il lavoro in questo caso è tanto delicato quanto affascinante.

Da un punto di vista progettuale, si dovrà affrontare tutto il lavoro che riguarda il ripensamento del layout oltre che analizzare l’organizzazione interna e ricostruire tutto.
Da un punto di vista tecnico, si dovrà analizzare e destrutturare il sito per ricostruirlo a partire dagli elementi che devono essere salvaguardati.
In poche parole, un restauro 🙂

Inutile dirvi che questo è un lavoro complesso e può volere molto tempo e un budget spesso superiore a creare un sito da zero. Tuttavia, a volte questa spesa può valere l’impresa, soprattutto per salvare il posizionamento di un sito che ha moltissimi contenuti e esiste da tanto tempo.

Quando prendere in considerazione l’intera ricostruzione di un sito

Essendo un intervento complesso, va preso in considerazione quando non si può o non si vuole fare a meno di rinunciare a quello che è stato già creato.

In Digital Seeds cerchiamo sempre di recuperare un sito, se è possibile, quando è online da tanto tempo e ha guadagnato un posizionamento su Google di un certo rilievo.
Qualora però il costo della ricostruzione superasse di gran lunga una ricostruzione ex novo, pensiamo che non valga la pena accanirsi su un recupero e consigliamo – dettagliando le opzioni – di pensare a un nuovo progetto cercando di recuperare gli articoli e i link posizionati, laddove possibile.

Passare da un sito wix a wordpress, da uno shopify a woocommerce, et similia

Domanda molto comune in fase di consulenza preventiva:

“Ho costruito il mio sito web con Wix o Shopify, come faccio a trasferirlo su WordPress?”

La risposta è facile e veloce: non c’è un tastino magico che lo permetta.

Ogni volta che scegliamo, consapevolmente o meno, di costruire un sito con un determinata piattaforma, software, CMS, tema o builder, accettiamo le potenzialità e i limiti di quel sistema. Nel momento in cui vogliamo cambiarlo, il lavoro che dovremo fare sarà quello di recuperare “a mano” testi e contenuti visivi e video e usarli per costruire un sito in wordpress, o con qualche altro CMS.

DI solito, tanto più è semplice la piattaforma che vi promette di creare un sito autonomamente e in 5 minuti, tanto più sarà difficile uscire dai paletti di questa piattaforma.

Anche stavolta, quello che si può fare è valutare se la ricostruzione possa prevedere un redirect dei link per non perdere il posizionamento acquisito. Contrariamente, cancelliamo il vecchio sito e ricostruiamone un altro senza pensarci troppo.

Restyling del sito e cambio di dominio, conviene?

Anche questa è una richiesta che ci siamo trovate ad affrontare e quindi ci sembra interessante parlarne.

Dal momento che ricostruiamo il sito, che ne dici di cambiare anche il dominio?

Cambiare il dominio e magari anche l’hosting è come trasferirsi, nessuno ti troverà dove è abituato a rintracciarti… primo tra tutti Google.

Saltando le questioni tecniche (che puoi ascoltare spiegate da Barbara a questo punto del video), il succo è che se cambi dominio, il tuo sito cambierà tutti i suoi link di conseguenza. Per non perdere la posizione dei link che avevi acquisito devi fare in modo che Google lo sappia, e “devi parlare Googlese” (cit. Denise) per dirglielo.

Il sistema per far ritrovare a Google il tuo sito lì dove lo sposti è elencare tutti i link posizionati del tuo sito e comunicare a Google la loro nuova posizione tramite un redirect 301. Un lavoraccio, lasciatelo dire, ma si può fare qualora fosse necessario.

(Se ancora non sai cosa vogliono dire termini come dominio e hosting, leggi il nostro articolo a riguardo!)

Ogni progetto di restyling val bene un’analisi preliminare e un preventivo ad hoc

A questo punto credo di aver chiarito che nessuno può farvi un prezzo alla cieca per un restyling, a meno di non buttare tutto e ricostruire ex novo il vostro sito.

Diffida di offerte semplici e di professionisti o agenzie che rispondono alla tua richiesta facendola facile e veloce.

Decidere di eliminare un sito e ricostruirlo da capo è un’opzione che spesso può essere più comoda e – forse – più economica, ma non è detto che sia la scelta migliore per te. Fai in modo di capire se la persona o l’agenzia a cui stai affidando questa operazione abbia a cuore i tuoi interessi più che la facilità di manovra e il margine di guadagno nel portare a casa un altro contratto.

Fidarsi è bene ma conoscere l’argomento è una mossa molto più intelligente. Se poi vuoi parlarne anche con noi, puoi farlo contattandoci da qui.

Speriamo che il video e questo articolo ti abbiamo dati maggiori informazioni ma, in caso di altre domande e dubbi, saremo felici di rispondere alle tue domande se ce le poni qui sotto nei commenti.

Ai prossimi post!

Segui il Blog di Digital Seeds per rimanere in contatto con le novità del digitale!

Trova gli articoli per:

Ultimi Post

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

guida come scrivere blogpost

Ricevi il tuo FERTILIZZANTE per BLOGPOST

Impara come curare al meglio gli articoli del tuo blog, diventa parte della nostra Community di Digital Seeders e comincia a coltivare comunicazione.

Non preoccuparti, potrai disiscriverti in ogni momento. 
Leggi la nostra Privacy Policy :)

Benvenuto nella community dei Semi Digitali!

Ciao Semino, sei dei nostri finalmente!

Il nostro regalo ti arriverà per mail!
Per evitare che la nostra posta finisca nella cartella dello spam, ricordati di salvare l’email scrivi@digital-seeds.it nella tua rubrica.

Vai a controllare la tua casella di posta.. la guida per fertilizzare i tuoi articoli sta arrivando (potrebbe arrivare immediatamente o tra qualche minuto, dipende dal traffico 😁)!

A prestissimo!
Digital Seeds Team